Wednesday, January 23, 2013

Raccolta conservazione cellule staminali

CELLULE STAMINALI CORDONALI
Ecco come vengono raccolte e conservate

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

revitalum mind plusPuò capitare che i genitori in attesa, quando sentono parlare di una banca cordone ombelicale, vengano colti da qualche legittimo dubbio. Sono interrogativi del tutto naturali, sulla sicurezza della procedura raccolta, per esempio, oppure sulle modalità di conservazione delle cellule. Le informazioni diffuse dai media tradizionali sul tema, infatti, sono ancora esigue e talvolta confuse. Per questo motivo è necessario fare chiarezza.
Come avviene, dunque, la raccolta delle cellule staminali cordonali?
Al momento della nascita, personale ostetrico opportunamente formato preleva con un ago il sangue dalla vena cordonale secondo una procedura completamente sicura e indolore sia per la mamma che per il bambino. Una volta raccolto, il campione ematico viene trasferito in una apposita sacca contenente anticoagulante e sottoposto a svariati test atti a rilevare la presenza di batteri o contaminanti che ne potrebbero compromettere la conservazione. Concluse con successo le analisi, il sangue cordonale viene trattato – per esempio con agenti crioprotettivi che impediscano alle cellule di congelarsi – al fine di consentirne la crioconservazione (cioè la conservazione a temperature molto basse) in una banca del cordone ombelicale.

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Giunto nella banca di conservazione, il campione viene inserito in biocontainers a una temperatura costante di -196°C, raggiunta grazie ad azoto liquido o aeriforme. Affinché le cellule non vengano danneggiate, è molto importante che non si verifichi alcuna variazione di temperatura. Ecco perché le stanze che ospitano i containers sono dotate di sistemi di allarme capaci di rilevare e segnalare anche la più piccola anomalia. I biocontainers sono quasi sempre dotati di una seconda fonte di azoto per fronteggiare ogni tipo di avaria.

Quanto può durare un campione così conservato? Studi scientifici hanno dimostrato che cellule staminali del cordone rimangono vitali e in grado di proliferare e differenziare anche dopo 23 anni di crioconservazione 1,2. Un risultato molto rilevante che consolida l’importanza della conservazione di queste preziose cellule per il futuro dei nostri figli e di tutta la famiglia.

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Per ulteriori informazioni: www.sorgente.com

Riferimenti bibliografici

1. Broxmeyer, H.E., et al., Hematopoietic stem/progenitor cells, generation of induced pluripotent stem cells, and isolation of endothelial progenitors from 21 – to 23.5 – year cryopreserved cord blood. Blood. 117(18): p. 4773-7.

2. Broxmeyer, H.E., Card blood hematopoietic stem cell transplantation in StemBook, T.S.C.R. Community, Editor. May 26, 2010.

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