Wednesday, January 23, 2013

Le tre regole principali per una corretta educazione alimentare

Abbiamo parlato di educazione alimentare e di svezzamento, provando a farvi capire quanto sia importante che il bambino impari, sin da piccolo, a “mangiare sano”.
Ecco adesso tre regole fondamentali da ricordare:
1) I bambini, specialmente quelli troppo piccoli, non mangiano quasi mai perché attratti da quel determinato alimento – per “gola”, per intenderci – ma per fame: ecco perché lo svezzamento rappresenta uno dei momenti essenziali per la corretta educazione alimentare del vostro bambino. In questo momento, infatti, potrete inserire nel suo stile alimentare tutti i cibi che possono far bene alla sua salute e che garantiscono un corretto apporto di calorie, fibre, proteine e grassi: frutta, verdura e ortaggi, e, chiaramente, carboidrati e carne, dovranno rappresentare il fulcro della sua dieta. E’ però del tutto sbagliato pensare che il piccolo debba per forza finire tutto ciò che ha nel piatto: non esistono bambini che nascono potenzialmente obesi o anoressici, ma solo bambini con diversi gusti e con il loro senso innato di sazietà e di appetito. Il rapporto che da adulti avranno con il cibo nasce proprio da qui: niente costrizioni, niente privazioni, e soprattutto, niente ricatti.
2) Sin da quando il bimbo si trova nel grembo materno è in grado di percepire le variazioni “sapore” del liquido amniotico che cambiano a seconda di quello che mangia la mamma: ecco perché è così importante, in gravidanza, seguire una dieta equilibrata e sana, al fine di far trarre giovamento al piccolo già in questo momento.
3) I sensi, in particolare olfatto, vista e tatto incidono sull’impatto che il bimbo ha con il cibo e sul suo rapporto con esso. Ecco perché può rivelarsi molto utile aguzzare ingegno e creatività per presentare il cibo al vostro bambino: un bimbo la cui curiosità venga stuzzicata sarà sicuramente un bimbo più felice, rilassato, e di conseguenza il suo appetito migliorerà di molto. Quando poi i bambini crescono, può essere molto utile “farsi aiutare” a cucinare: questo rafforza non solo il rapporto di fiducia e di affetto tra la mamma ed il piccolo, ma fortifica anche il suo rapporto con il cibo.

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