Wednesday, January 16, 2013

Le tradizioni di capodanno spiegate ai piccoli

La fine dell’anno e capodanno, sono giorni di festa e di divertimenti. I nostri bimbi in questo periodo sono a casa, perché le scuole sono chiuse. Certamente, avranno già qualche vaga idea su ciò che rappresenta la notte di San Silvestro; i più grandi potrebbero essere curiosi di sapere da cosa derivino certe usanza tipiche di questi feste.

Per prima cosa, potete spiegare che l’anno termina per lasciare posto ad un altro e che dopo dodici mesi si ricomincia con un anno nuovo, che viene festeggiato. Se i bimbi vanno a scuola, sarà tutto più semplice; in ogni caso, potete mostrargli il calendario dell’anno che volge al termine e uno per quello nuovo. L’importante è che capiscano che, tradizionalmente il 31 Dicembre si considera l’anno finito e che dal primo Gennaio siamo in un anno completamente nuovo.

L’origine dei festeggiamenti per la fine dell’anno è molto antica, i romani celebravano questo avvenimento durante la primavera, mentre sono stati i cristiani a scegliere la fine di Dicembre.

Già i romani, il primo giorno dell’anno nuovo erano soliti scambiarsi doni ed auguri; col tempo questa tradizione si è consolidata ed è caratterizzata da riti scaramantici antichi.

I bambini sono molto curiosi, certamente ascolteranno con attenzione il perché si è soliti lanciare le cose vecchie dalle finestre il giorno di San Silvestro oppure perché si mangiano le lenticchie.

Gettare i vecchi oggetti, è un modo per sancire la fine di un anno e per liberarsi di pesi inutili; è anche un augurio per un anno nuovo migliore.

Invece, consumare le lenticchie è un gesto scaramantico perché, secondo la tradizione, dovrebbero portare un anno ricco e quindi di abbondanza; i legumi dovrebbero favorire un periodo di benessere economico.

Se avete acquistato della biancheria rossa per voi e per i vostri bimbi, spiegate che porta fortuna e che nell’antica Roma si era soliti indossare indumenti rossi, prima delle battaglie.

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