Monday, January 27, 2014

Il mare: prevenire i pericoli di annegamento

mare e bimbiUna delle stagioni tanto attese non solo da noi adulti ma anche dai più piccoli è l’estate: i bambini, soprattutto, provano moltissimo divertimento ad andare al mare, giocare con gli altri loro coetanei in spiaggia con secchiello e paletta e soprattutto in acqua.
Nonostante il mare sia di per sé un ottimo luogo ove portare i propri bambini a divertirsi, può tuttavia essere anche molto pericoloso, sia perché i bimbi più piccoli, se non controllati a vista d’occhio, possono ingerire sabbia o piccole pietre, sia perché esso può essere causa, nei casi più gravi, di annegamento.
Nel primo caso, vale sempre il consiglio generale: prestare sempre la massima attenzione al bambino mentre gioca ed a cosa porta alla sua bocca, è un ottimo modo per evitare che ingerisca sostanze che possono nuocere alla sua salute.
Nel secondo caso, però, non si può certo evitare che il bambino faccia il bagno a mare, cosa peraltro molto consigliata anche da medici e pediatri, ma con qualche piccolo accorgimento si può evitare che il piccolo vada incontro ai pericoli.
Prevenire è meglio che curare:
Per avere un’idea dell’importanza della vigilanza da parte degli adulti e del tempismo necessario ad intervenire, sappiate che bastano 10 secondi di tempo per un  bambino per annegare: per questo motivo, non lasciate mai che il vostro piccolo faccia il bagno lontano dalla vostra presenza e dalla vostra vigilanza.
L’ inalazione di acqua può essere talmente pericolosa da impedire ai polmoni di funzionare correttamente, portando immediatamente il bambino in uno stato gravissimo in cui la respirazione viene totalmente a mancare.
La maggior parte delle volte, il tutto si risolve con molta paura e qualche conseguenza temporanea. Purtroppo però in diversi casi, se non si agisce con la giusta fretta, si può addirittura andare incontro a danni di entità importante, come danni neurologici spesso irreversibili.

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