Wednesday, January 23, 2013

Conservare le staminali cordonali: una scelta utile per tutta la famiglia

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

neofossenNella vita di una famiglia, non c’è nessun altra esperienza che dia più gioia della nascita di un figlio. Sono molte le decisioni da prendere, e a volte l’incertezza può prendere il sopravvento: se, ad esempio, si parla di conservazione cellule staminali, sorgono molte domande a proposito dell’utilità di una simile scelta. È per questo che una corretta informazione può aiutare a orientarsi in maniera consapevole.

Innanzitutto il Ministero Italiano della Salute ha indicato che le cellule staminali contenute nel sangue cordonale possono essere utilizzate per il trattamento di circa 80 malattie.

Qualora si renda necessario un trapianto, la ricerca di un donatore di cellule staminali compatibili può richiedere lunghi periodi di attesa, e le probabilità di trovare tale donatore sono 1 ogni 50.000/100.000 individui (ovvero pari allo 0,001-0,002%).1 Il trapianto di staminali cordonali richiede condizioni di compatibilità meno stringenti rispetto all’uso di altri tipi di staminali adulte, questo perché le cordonali sono caratterizzate sia da una “immaturità immunologica” sia dal possedere caratteristiche immunomodulatorie e anti-infiammatorie che le rendono meno rigettabili e capaci di spegnere reazioni infiammatorie2-3 .

Altro aspetto importante riguarda la disponibilità immediata delle staminali prelevate dal cordone ombelicale: se si decide per la conservazione in biobanche private, al momento del bisogno esse sono prontamente utilizzabili. Quando il trapianto viene effettuato sulla stessa persona da cui sono state raccolte si parla di trapianto “autologo”, mentre si definisce “allogenico” il trapianto realizzato su soggetti terzi al donatore (le staminali cordonali sono compatibili fino al 50% con i genitori del bambino da cui sono state raccolte e fino al 25% con i suoi fratelli o sorelle). Scegliere di conservare il sangue cordonale rappresenta dunque una decisione importante non solo per la tutela del nascituro, ma anche per tutto il resto della famiglia.

Per ulteriori approfondimenti: www.sorgente.com

Riferimenti bibliografici
1 Sun, A.N., et al., [Clinical study on haploid HLA-matched hematopoietic stem cell transplantation for treatment of malignant hematological disease]. Ai Zheng, 2006. 25(8): p. 1019-22.
2 Francese, R. And P. Fiorina, Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. Clin Immunol, 2010. 136(3): p. 309-22.
3 Kim YJ, Broxmeyer HE: Immune regulatory cells in umbilical cord blood and their potential roles in transplantation tolerance. Crit Rev Oncol Hematol
4 Fonte EBMT – Survey on transplant activity 2009.

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