Wednesday, January 23, 2013

Come e quando inserire le verdure e gli ortaggi nell’alimentazione del bambino

Abbiamo parlato dell’inserimento delle verdure nella dieta del piccolo, ma il punto su cui dobbiamo soffermarci riguarda piuttosto non il momento in cui si può pensare di introdurre questi preziosi alimenti nella sua alimentazione, ma il modo in cui proporli al piccolo senza che si accorga del cambiamento e che ciò provochi in lui reazioni di categorico rifiuto al cibo.
Come abbiamo detto, è importante che questo avvenga in maniera graduale, seguendo le linee basi dello svezzamento, perché il bambino possa abituarsi a nuovi sapori senza traumi: è possibile iniziare verso i 5 o i 6 mesi con l’introduzione di verdure dolci, come le patate e le carote, ma anche le zucchine; verso i 7 mesi si può pensare di inserire nella sua dieta fagiolini, spinaci e finocchi; verso gli 8 mesi e fino ai 12 mesi si possono invece introdurre nella sua alimentazione verdure ed ortaggi con sapori più forti, come carciofi, porri, ed infine (solo verso i 10 mesi, perché potrebbero provocare reazioni allergiche) i pomodori, ovviamente senza la buccia e privati dei semini.
Ma se al bambino non piacesse la consistenza delle verdure, come far sì che si abitui gradualmente ad esse?
Un’idea molto valida può essere quella di cucinare gli alimenti e passarli, come fossero delle pappine, perché il bambino, abituato alla consistenza di omogeneizzati di carne, frutta e verdura, potrebbe avere delle prime difficoltà ad abituarsi ad una diversa consistenza del cibo, perciò è sempre bene farlo in maniera graduale: creme di verdure, come ad esempio la crema di lattuga e patate, possono essere una iniziale valida alternativa agli omogeneizzati confezionati, e può aiutarci a decidere, in maniera graduale, la consistenza del cibo da proporre al piccolo.

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