Monday, June 25, 2012

Coliche neonati coliche gassose bambini

Coliche gassose neonatiLe coliche gassose rappresentano uno dei disturbi più comuni dei primi mesi di vita del bambino e, nonostante spesso siano (comprensibilmente) un motivo di allarme per i genitori, in realtà non sono pericolose e molto spesso il fenomeno scompare completamente entro il terzo mese di vita del bambino. Quindi cari genitori non preoccupatevi più di tanto e seguite queste semplici linee guida per affrontare il fenomeno in modo più sereno e, soprattutto, senza preoccuparvi eccessivamente. In ogni caso è bene premettere che, qualora abbiate dubbi, la cosa migliore è quella di rivolgervi al vostro pediatra invece che seguire cure estemporanee consigliate da amici o parenti.

La prima cosa da chiedersi è: Cosa sono le coliche gassose?
Le coliche gassose del neonato sono crisi dolorose che si manifestano non in modo costante, bensì ad intervalli e soprattutto nelle ore serali. Il fastidio che le coliche danno al bambino portano quest’ultimo a gridare e a piangere anche per oltre 2-3 ore giornaliere. Molto spesso il fenomeno non si verifica ogni giorno ma magari ogni 2-3 giorni.

Che cosa causa le coliche gassose?
Le cause possono essere molteplici, si va da un’allergia alle proteine del latte fino ad un qualche tipo di intolleranza (solitamente la sostanza responsabile è il lattosio). In determinati casi tuttavia possono essere altre le cause, quali disturbi alimentari di scarso rilievo legati essenzialmente ad un parziale funzionamento dell’intestino, che non essendo ancora pienamente sviluppato può non lavorare al 100%. Molto spesso le coliche sono dovute anche ad un cattivo stato di salute della flora intestinale, elemento questo che comporta un alterazione dell’equilibrio funzionale già molto difficile da ottenere in un’età delicata come quella del bambino.


Cosa si può fare per risolvere il problema?
Il primo e fondamentale passaggio è riuscire a calmare il bambino, consolandolo e rilassandolo, così da non farlo preoccupare ulteriormente. Per raggiungere questo obiettivo potete sia tenerlo in braccio che dargli il ciuccio e, non dimenticate, che il bambino deve sentire che anche voi siete rilassati, altrimenti difficilmente si tranquillizzerà. Il bambino infatti capisce subito se la mamma è tesa. Volete qualche consiglio utile? Sedetevi in poltrona, piazzate un cuscino sotto il braccio, rilassatevi, parlate con calma e sottovoce, spegnete radio e televisione. Si possono anche usare farmaci. L’effetto non è garantito e solitamente è meglio non utilizzarli se non strettamente indispensabili. Utili possono invece essere i fermenti lattici che aiutano il ripristino della flora batterica del bambino, irritata dalle coliche.

La colica è ovviamente una fonte di forte stress per il bambino, che molto probabilmente si sentirà molto più stanco e assonnato del solito, non preoccupatevi quindi se il bambino dorme leggermente più del normale, probabilmente è tutta colpa dello scombussolamento provocato dalle coliche. Qualora il bambino dormisse è consigliabile non disturbarlo, ma è anzi preferibile tenerlo al caldo e lasciarlo dormire, dato che questo potrebbe ridurre il suo stress e fargli trovare un po’ di sollievo. Se possibile è meglio garantire al bambino il contatto diretto con una persona e con un corpo perché senta di non essere solo. Se queste due opzioni non funzionano, allora è consigliabile lasciare il bimbo in una posizione da sonno, aspettare pazientemente che si calmi da solo e poi andare via piano.

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