Wednesday, January 23, 2013

CARNE

La carne è un alimento naturale particolarmente ricco di proteine ad alto valore biologico, di ferro e di fosfati. Tutte le carni, purchè ben cotte e finemente triturate, possono essere date al bambino di solito con le minestrine, in dosi varianti da 15 a 60 g; alcune madri hanno l’abitudine di somministrare quantità eccessive di carne; ciò può comportare degli inconvenienti per il bambino, specie un maggior lavoro per i reni, rivelato dall’emissione di urine con forte odore ammoniacale con irritazione tipica della pelle nelle zone ricoperte dal pannolino (“dermatite ammoniacale”) che spesso guarisce solo modificando la dieta. La cotture al vapore delle carni non è sufficiente a garantire la distruzione dei germi presenti nelle carni crude, e questo è importante per il lattante. I prodotti dell’industria (omogeneizzati e liofilizzati di carne) hanno permesso di anticipare notevolmente l’introduzione della carne nella dieta del bambino, danno garanzie oltre che di qualità anche di assoluta sterilità e non contengono conservanti. Il maggiore consumo dall’inizio dello svezzamento riguarda la carne di manzo, di vitello e di pollo. Il tacchino, l’agnello, il maiale possono essere somministrati al bambino dopo il 1° semestre di vita. La carne dei pesci, di facile preparazione e somministrazione, è particolarmente digeribile da parte del bambino.

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