Wednesday, January 23, 2013

AGGRESSIVITA’

mirapatches

Una certa dose di aggressività – intesa come capacità di affrontare la realtà esterna e difendersi – va considerata come una reazione nella norma, un sintomo di vitalità e capacità ad affrontare le cose. Il bambino, per esempio, che si arrabbia e butta via un suo giocattolo, è forse indispettito perché, probabilmente, non riesce a realizzare sul suo giocattolo una certa operazione che aveva in mente, e dimostra con la sua reazione la propria insoddisfazione. Molti genitori interpretano in senso negativo queste reazioni del figlio e tendono a reprimerle, giudicandole come sintomi di cattiva condotta. Il bambino va invece aiutato ad affrontare la realtà esterna, anche con una certa dose di aggressività, e non richiamandolo continuamente ad una passività che può essere di comodo solo agli adulti. Va poi considerata l’aggressività nei confronti degli altri bambini. Non dimentichiamo che questa è una regola del comportamento infantile. Così come il bambino è insicuro e pauroso verso l’estraneo adulto, è invece spavaldo e aggressivo con i coetanei. Questo atteggiamento corrisponde alla fase di sviluppo delle sue reazioni sociali, basate ancora sull’individualismo, sulla difesa del “mio”, dello spazio (“territorio”) privato. Alla base va ricercata una causa che affonda generalmente le sue radici su anomalie delle sue relazioni affettive: forse non si sente amato abbastanza, sta quindi ai genitori trovare un rimedio.

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